ug11            ug33            ug44

                            Perché investire in Uganda                      Come investire: UIA                     Business Club Italia-Uganda


ENERGIA


Ad oggi, il consumo di energia in Uganda e nel mercato regionale dell’Africa orientale supera di gran lunga la sua produzione e trasmissione, con un tasso di crescita annuo della domanda di energia di circa il 10%. Il divario è ampio, e dal momento che meno del 15% della popolazione ugandese ha accesso all’elettricità, lo sviluppo di una rete elettrica all’interno del paese è una priorità nell’agenda politica, in quanto influenza ampiamente anche lo sviluppo sociale ed economico della nazione. Le opportunità di investimento sono enormi: essendo l’Uganda un gateway in Africa orientale, sarebbe possibile esportare il surplus di energia prodotta ai paesi vicini come il Sud Sudan, Kenya, Tanzania, Ruanda e Congo.

eraNel 2000 il governo dell’Uganda ha creato una nuova agenzia del Ministero dell’energia, del petrolio e dello sviluppo minerario, l’Electricity Regulatory Authority (ERA), al fine di regolare, fornire licenze e supervisionare la produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica in Uganda. La sua missione, come stabilito nella legge sull’energia elettrica del 1999, è “essere un regolatore efficace nel settore elettrico in conformità alle leggi vigenti, alle norme, agli standard e alle best practice internazionali”. Per ulteriori informazioni, visitare il sito http://www.era.or.ug/.

PETROLIO e GAS

L’area principale in cui si sta sviluppando l’esplorazione di petrolio e gas in Uganda è quella dell’Albertine Graben, nel braccio occidentale della Rift Valley africana orientale, lungo il confine ugandese con la Repubblica Democratica del Congo. Negli ultimi trent’anni il governo dell’Uganda ha fatto ingenti sforzi per promuovere l’esplorazione di petrolio e gas nel paese: il risultato è stato la produzione di più di 36.000 barili di greggio attraverso estese operazioni di collaudo. Nel medio-lungo termine il governo intende sviluppare una raffineria di medio-larga scala per lavorare il petrolio greggio scoperto, per produrre derivati petroliferi per il paese ed i paesi vicini; la raffineria sarà sviluppata sulla base di un partenariato pubblico-privato (PPP) attraverso una joint venture. Pertanto, le industrie associate alla raffinazione offrono immense opportunità di investimento. Queste industrie includono l’utilizzo di sottoprodotti di raffineria, insieme ad industrie derivanti dallo sfruttamento di gas naturale.

ENERGIE RINNOVABILI

L’Uganda ha notevoli risorse energetiche rinnovabili non sfruttate per la produzione di energia e la fornitura di servizi energetici, con un potenziale stimato di 5.300 MW. L’obiettivo della politica di governo per il ruolo delle energie rinnovabili nell’economia nazionale è quello di aumentare il loro sfruttamento da meno del 5% nel 2007 fino al 61% del consumo totale di energia entro il 2017. Il Ministero dell’Energia e dello Sviluppo Minerario sta supervisionando lo sviluppo del settore attraverso la formulazione di politiche adeguate. Maggiori dettagli sono disponibili sul sito web http://www.energyandminerals.go.ug/.

Hydro

Grazie alla presenza del fiume Nilo e di centinaia di fiumi minori, l’Uganda damha un notevole potenziale di energia idroelettrica non sfruttato. Lungo il fiume Nilo potrebbero essere sviluppati  grandi progetti idroelettrici, con un potenziale stimato di 2.000 MW. Inoltre diversi punti minori sono stati già individuati per lo sviluppo di progetti per la produzione di energia idroelettrica più piccoli. Tuttavia i potenziali investitori sono incoraggiati nella ricerca di altri siti, in particolare nella regione del Monte Elgon e nei distretti occidentali.

                                         Solare

solarI tassi di irraggiamento solare in Uganda sono molto alti durante tutto il corso dell’anno. Infatti i dati esistenti dimostrano che il paese ha un potenziale di 11.98 x 108 MVH lordi di energia solare. Ad oggi il potenziale di elettricità solare fotovoltaica (PV) non è sufficientemente sfruttato per poter rispondere alla domanda del mercato regionale. Al fine di aumentare la varietà e la sicurezza nella fornitura di energia elettrica all’interno della nazione, una delle politiche a lungo termine del governo è quella di sviluppare piccoli progetti rinnovabili per fornire energia elettrica, compreso l’uso del solare fotovoltaico.

Geotermico

In Uganda sono stati studiati più di 40 siti geotermici per il loro potenziale di energia; questi studi hanno rivelato la presenza di tre aree principali per l’esplorazione: Katwe-Kikorongo, Buranga e Kibiro, tutte aree situate nella zona della Rift Valley occidentale. Secondo la Politica per l’Energia Rinnovabile dell’Uganda nel 2007, il potenziale di energia geotermica dei tre siti combinati è di circa 450MW.


AGRICOLTURA


agricIl clima caldo dell’Uganda e le sue terre fertili fanno sì che il settore agricolo sia dominante nell’economia del paese. Infatti il settore contribuisce per il 23,9% al PIL del paese e impiega l’82% della sua forza lavoro. Inoltre l’Uganda è il principale produttore di caffè, che contribuisce per il 19% delle esportazioni del paese; altre colture importanti sono il cotone, tè, cacao e tabacco.

Il governo è attualmente alla ricerca di partner per investire nella ricerca scientifica in diversi rami, come ad esempio nella ricerca riguardante semi resistenti alle malattie. Anche la ricerca scientifica nel settore zootecnico sta procedendo a bassa velocità a causa della mancanza di supporti finanziari. Gli investimenti in questo settore potrebbero soddisfare la domanda di animali e di prodotti animali, in costante aumento negli ultimi decenni in Africa orientale.

Per quanto riguarda il sub-settore della pesca, è necessaria expertise nell’allevamento e nella lavorazione del pesce, in quanto la fornitura di pesce in Uganda sta diminuendo (il governo ha anche creato alcune aree protette nei laghi per evitare la cattura di pesci immaturi), ma la domanda di pesce sia interna che esterna è in crescita. Pertanto sono presenti diverse opportunità di investimento potenzialmente redditizie, come ad esempio nel settore della piscicoltura in gabbia.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del Ministero ugandese dell’Agricoltura, dell’Industria Zootecnica e della Pesca: http://agriculture.go.ug/.


INFRASTRUTTURE


Negli ultimi anni l’Uganda ha fatto grandi sforzi per lo sviluppo di infrastrutture all’interno del paese. Tuttavia il deficit è ancora notevole, ed esistono opportunità di investimento in tutte le reti nazionali.

Nonostante le riforme, il settore energetico resta critico, in quanto i tassi di elettrificazione sono molto bassi e le perdite nella distribuzione elevate. Pertanto sono necessari consistenti investimenti per lo sviluppo di una rete elettrica adeguata che permetta la generazione, trasmissione e distribuzione di energia. Accanto al settore energetico, le esigenze di infrastrutture riguardano strade, ferrovie e trasporto aereo, in modo da migliorare la connettività rurale e urbana, che a sua volta migliorerebbe anche la competitività delle esportazioni dall’Uganda. Infine, nel paese mancano adeguati sistemi di rete fognaria e di irrigazione.

Uganda_railways_assessment_2010_-_Flickr_-_US_Army_Africa_(6)La maggior parte dei progetti infrastrutturali in corso in Uganda sono finanziati attraverso approcci su più fronti, che comprendono la realizzazione di partenariati pubblico-privato (PPP) e di risorse finanziarie da parte di istituzioni bilaterali e multilaterali. L’Uganda spende già circa $ 1 miliardo all’anno per il finanziamento di infrastrutture (circa l’11% del PIL nazionale), ma nel prossimo decennio sarà necessaria una spesa di circa 1,4 miliardi di dollari l’anno al fine di affrontare le sfide delle infrastrutture del paese.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito ufficiale del Ministero dei Lavori e dei Trasporti ugandese: http://www.works.go.ug/.


SETTORE MINERARIO


La Rift Valley ugandese contiene rocce dotate di una varietà di minerali, come evidenziato dai record minerari. Inoltre nuovi geo-dati mostrano che l’Uganda ha grandi risorse minerarie sotto-sfruttate. Queste includono depositi di oro, stagno, tungsteno, sale, berillio, cobalto, ferro, sabbia di vetro, uranio ed altri elementi rari. Esistono quindi opportunità di investimento sia in termini di estrazione che di lavorazione dei minerali.

Il governo dell’Uganda nel 2001 ha messo in atto una politica mineraria i cui obiettivi principali sono quelli di stimolare gli investimenti, promuovere la partecipazione dei privati e assicurare che la ricchezza di minerali sostenga lo sviluppo economico naturale e sociale. Inoltre, l’Uganda Mining Act (2003) e il Mining Regulation (2004) concedono cinque tipi di diritti di estrazione: le licenze di prospezione, esplorazione, conservazione, estrazione e posizione.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del Ministero dell’energia e dello Sviluppo Minerale dell’Uganda:  www.energyandminerals.go.ug.